
RI-VELATO, due artisti: storie differenti. Scelgono di raccontarsi in uno spazio minimo, con determinazione identitaria, tralasciando il superfluo interlocutorio. Investendo unicamente sulla conoscenza, depositaria di vite vissute, costruiscono l’oggetto narrante che, portato alla nostra attenzione, diventa probabile vettore disposto a rappresentarci. Lavori, parti essenziali di tessuto connettivo che identificano sia l’uomo che l’artista. Trasparenze tanto visive quanto concettuali, pronte a svelarci modalità e criteri per accedere alla comprensione delle rispettive esigenze poetiche: altrettanto pronte, all’unisono, nel ri-velare con discrezione il già detto, se i criteri interpretativi che andremmo a utilizzare non dovessero soddisfare l’onestà intellettuale di cui tanto avvertiamo la mancanza. (Cit. Mariano Cipollini)
Armando Gioia, è un artista formatosi all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. La sua ricerca predilige la tridimensionalità, nelle sue opere si percepisce un forte senso degli equilibri strutturati e delle relazioni ordinative geometriche. Nel 1986 e 87, con Fabio Mauri, partecipa alla “Gran Serata Futurista 1909-1930 ” al Teatro Goldoni di Venezia e alla rassegna “L’immagine. Arte, scienza, teoria”. Ha partecipato alle maggiori rassegne e premi abruzzesi da ‘Alternative attuali’ all’Aquila al Premio Internazionale di Pittura F.P. Michetti di Francavilla (Ch).
Romanoleli, di origini campane, abruzzese d’adozione, autodidatta, si è sempre occupato di arti visive. Reduce da una personale tenutasi da novembre a dicembre ’22 al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, espone a l’Aquila lavori inediti in continuità con la stagione poetica già avviata con ‘Esercizi di memoria’ sempre a cura di Mariano Cipollini.
L’esperienza maturata negli anni lo ha portato a intensificare l’interesse per la percezione visiva, ricorrendo a tecniche miste che uniscono tessuto, colore, materiali di sintesi e tecnologici. Sovrapposizioni che gli consentono di modificare il concetto stesso di volume.